Rischio Sismico

“I terremoti, detti anche sismi o scosse telluriche, sono vibrazioni o oscillazioni improvvise, rapide e più o meno potenti, della crosta terrestre, provocate dallo spostamento improvviso di una massa rocciosa nel sottosuolo.”

 

Il nostro territorio è esposto al Rischio Sismico, quindi prepararsi ad affrontare il terremoto è fondamentale. Negli ultimi mille anni, circa 3000 terremoti hanno provocato danni più o meno gravi. Quasi 300 di questi (con una magnitudo superiore a 5.5) hanno avuto effetti distruttivi e addirittura uno ogni dieci anni ha avuto effetti catastrofici, con un’energia paragonabile al terremoto dell’Aquila del 2009. Anche tu vivi in una zona pericolosa, dove in passato già si sono verificati terremoti o se ne sono avvertiti gli effetti. E ciò potrà accadere ancora in futuro.

 

Conoscere il RISCHIO!!!

La Terra è un sistema in continua evoluzione, composto al suo interno da rocce disomogenee per pressione e temperatura cui sono sottoposte. Questa elevata disomogeneità provoca lo sviluppo di forze negli strati più superficiali, che spingendo le masse rocciose le une contro le altre, le deforma, dando vita ai terremoti conseguenza di questa continua evoluzione, che avviene in centinaia di migliaia. Una scossa sismica provoca oscillazioni, che scuotono in vario modo gli edifici. Gli edifici più antichi e quelli non progettati per resistere al terremoto possono non sopportare tali oscillazioni, e dunque rappresentare un pericolo. È il crollo delle case che uccide, non il terremoto. Oggi, tutti i nuovi edifici devono essere costruiti rispettando le normative sismiche. È importante sapere quando e come è stata costruita la Tua casa, su quale tipo di terreno, con quali materiali. E soprattutto se è stata successivamente modificata rispettando le norme sismiche. Se hai qualche dubbio o se vuoi saperne di più, puoi rivolgerti all’ufficio tecnico del Comune oppure a un tecnico di fiducia. Quando si verificherà il prossimo terremoto nessuno può saperlo, perché potrebbe verificarsi in qualsiasi momento. Sui terremoti sappiamo molte cose, ma non è ancora possibile prevedere con certezza quando, con quale forza e precisamente dove si verificheranno. Sappiamo bene, però, quali sono le zone più pericolose e cosa possiamo aspettarci.

 …sei preparato?

Il nostro territorio è esposto al Rischio Sismico, quindi prepararsi ad affrontare il terremoto è fondamentale. Ovunque siate in quel momento, è molto importante mantenere la calma e seguire alcune semplici norme di comportamento. Cosa fare prima: Con il consiglio di un tecnico basta poco per mettere in sicurezza la propia casa, rinforzare i muri portanti o migliorare i collegamenti fra pareti e solai: per fare la scelta giusta, fatti consigliare da un tecnico di fiducia.

Da solo, fin da subito puoi:

– Allontana mobili pesanti da letti o divani.

– Fissa alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti;

– Impara dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e l’interruttore generale della luce.

– Individua i punti sicuri dell’abitazione, dove ripararti in caso di terremoto

– Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, e assicurati che ognuno sappia dove sono.

Informati su cosa prevede il Piano Comunale di Protezione Civile così da sapere come comportarti in caso di emergenza.

Durante un terremoto…

In un luogo chiuso, mettiti sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante. Stai attento alle cose che cadendo potrebbero colpirti (intonaco, controsoffitti, vetri, mobili, oggetti ecc.). Fai attenzione all’uso delle scale: spesso sono poco resistenti e possono danneggiarsi e non predere l’ascensore: si può bloccare.

All’aperto, fai attenzione alle altre possibili conseguenze del terremoto: crollo di ponti, frane, perdite di gas ecc. Allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche: potresti essere colpito da materiali che cadono.

Dopo un terremoto esci con prudenza, assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, in caso, presta i primi soccorsi. Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano Comunale di Protezione Civile. Limita l’uso dell’auto, potresti intralciare il passaggio dei soccorsi.